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Melegnano: Nuovo Testo Unico - normative antisismiche
Di Admin (del 06/05/2009 @ 16:45:35, in Sfoghi, linkato 285 volte)

Il 6 aprile scorso il terremoto in Abruzzo non solo ha sconvolto un’intera regione, ma tutto il nostro paese. I motivi dei molteplici crolli avvenuti sono al vaglio della magistratura, la quale ora dovrà valutare quali siano state le responsabilità dei vari costruttori. Sembra infatti che non siano state rispettate tutte le normative in vigore. Alla luce di quanto sopra lo stato, per correre hai ripari, ha deciso di dare un giro di vite e da subito è entrato in vigore il Testo Unico. E’ stata quindi annullata la proroga che faceva entrare in vigore le nuove norme nel giugno del 2010. Queste nuove norme rappresentano un tentativo di unificazione di un quadro normativo ad ora diversificato da regione a regione. Ma tutto questo è veramente necessario? E’ vero che ora vengono posti dei paletti più rigidi da rispettare, ma sarà sufficiente?? Anche le case crollate in realtà erano antisismiche, ma qualche cosa non ha comunque funzionato. Piuttosto di introdurre nuove norme, non sarebbe sufficiente far applicare quelle già esistenti?? Non sarebbe più opportuno verificare la professionalità di chi è preposto a costruire o a verificare l’operato altrui?? Dico questo in virtù di quanto accaduto alla casa dello studente dell’Aquila e di quanto mi è occorso in questi giorni. Alla casa dello studente sembrerebbe che, giorni prima del sisma, alcuni studenti si siano allarmati per la presenza di numerose crepe. I tecnici che hanno verificato il tutto sembrerebbe abbiano asserito che erano solo crepe di assestamento. Per quanto mi riguarda invece, al ritorno da una lunga gita fuori porta ho trovato il sottotetto allagato ed una vistoso rigonfiamento nel soffitto dell’appartamento sottostante (il mio). Preoccupato di quanto poteva accadere, ho contattato un azienda edile del mio paese la quale dopo alcuni giorni si è presentata per un sopralluogo di verifica dei danni. L’artigiano specializzato, nonostante si fosse preventivamente preoccupato di chiedere conferma sull’esistenza di una botola per accedere al tetto, al suo arrivo si è limitato solo ad accedere al locale sottotetto e dall‘interno (senza quindi andare sul tetto per una verifica visiva) ha constatato che al momento non vi pioveva dentro e che quindi non vi era nessun danno. Forse avrebbe dovuto riflettere sul fatto che era da diversi giorni che non pioveva e che fuori , in quel momento, c’era un sole che spaccava le pietre. Stessa “professionalità” nell’appartamento sottostante. Anche qui si è limitato ad entrare nella stanza, e senza salire su di una scala, ha affermato che si trattava solo di una crepa che poteva essere sistemata da un imbianchino. Peccato che se si fosse preso la briga di salire sulla scala messa a disposizione avrebbe potuto constatare che tutta la zona interessata suonava a vuoto, ad indicare che la superficie non era adeguatamente collegata alla travettatura soprastante.

Alla luce di quanto sopra sono a domandarmi:

  • I tecnici specializzati sopra citati non avranno forse studiato nella stessa scuola??
  • Devo forse iniziare a preoccuparmi??

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